Stazza notevole.

1,93 m per 100 kg di possanza e 31 inverni sulle spalle.

Un cervello eclettico ed una passione: la fotografia.

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Passione indotta da un nonno che gli regalava macchinette varie e gli faceva scattare ad ogni piè sospinto, fino ad un eccezionale dono, al tempo della sua prima Comunione: una reflex degna di un adulto, dono del suo Padrino Piero.

E così, l'emozione è divenuta professione: perito e consulente tecnico per i tribunali, ha usato la sua arte per diventare un fotografo di "macro" di scritture, richiesto in tutta Italia.

Poi, l'incontro con Ettore Catterina, grande amico e noto pilota dell'ERREFFE RALLY TEAM, l'ha portato a cogliere gli attimi vivi del prima e del dopo di una corsa, oltre che del durante: non freddo bloccare un momento, ma essere, correre, sentire la pulsionalità e la carica del gareggiare e del partecipare.

Una pazienza infinita. Per fotografare un pettirosso che arrivava sul balcone di casa a nutrirsi, è riuscito a fermare il respiro, fino al momento decisivo. Giusto. Perfetto.

Ed ora, la foto del timido volatile lo testimonia.

Un "dictat" di Marco è: "Non esistono foto brutte, ma esiste il desiderio di migliorare, di cogliere quel momento, quell'immagine".

Filosofo ironico e giocoso; perfezionista ad oltranza.

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Ha deciso di fare questo sito per condividere la sequenza degli attimi di una passione che stigmatizza, nell'attimo dello scatto, realtà ed emozione.


Grazie, Marco.